Right Brain Diet \ 2

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Elenco di link che hanno alimentato i giorni passati di Right.

Che palme!

Possiamo star a discutere quanto si vuole sulle palme collocate in Piazza Duomo a Milano, ma a quelli che hanno “civilmente” dato fuoco a queste palme, o che semplicemente protestano al grido di “no all’africanizzazione della piazza”, consiglio l’ascolto di “Figli di Annibale” degli Almamegretta.

Che poi le palme – a me – fanno anche discretamente schifo.

Ubi tu Gaius, ego Gaia

Mi chiamo anche Gaia.

Mia madre e mio padre quel giorno hanno deciso che fosse meglio registrare all’anagrafe anche un augurio ed è così che Right ha per intero nome:

“Colei che è in buona salute, ed è felice”.

Cerco di ricordarmelo, quando qualcosa va storto, ripeto il mio nome e lo ripeto ancora:

[Sto bene e sono anche felice.]

Il mio nome sa di Terra.

Il mio nome è adespota.

[Non sono una santa.]

Progenitrice degli dei dell’Olimpo – [Questa è altisonante] – Per fare la romantica mi piace pensare che Gaia abbia in sé il meglio di ogni divinità che ha generato, mi piace pensare che abbia in sé il meglio di Zeus, di Era, di Poseidone, di Demetra, di Estia, di Era e ancora di Ares e di Efesto e di Apollo e di Artemide, di Dioniso e di Afrodite.

Forse è per via del nome che uno dei libri a cui sono più affezionata è quello di Robert Graves “I miti greci”, è un mattoncino dal peso notevole in cui tutto è come te lo ricordi dal liceo e tutto viene ribaltato da qualche versione che non conoscevi. Di ogni mito vengono elencate tutte le versioni, sono fantastiche e prive di pregiudizi. Tutto è possibile, niente è inquinato da una visione religiosa univoca, il mito è legato a un luogo e ad un periodo.

Gaia è un bel nome.

Right Brain Diet \ 1

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Rimane il fatto che Michele è morto, Michele si è ammazzato. Serve silenzio.

Non serve farla semplice, non serve sempre farla così semplice.

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Elenco di link che hanno alimentato i giorni passati di Right.

 

Frustrazione

Dialogo immaginario ma verosimile tra Left ed un Cliente.

  • C: “Ciao, abbiamo sanato le vulnerabilità ed ora l’applicazione è pronta al collaudo, potete iniziare con i test.”
  • L: “Eh, ma l’applicazione non funziona.”
  • C: “Ah.”
  • L: “Vabbè, vedo cosa possiamo fare con l’applicazione in questo stato”
  • C: “Ok, perfetto.”

  • L: “Abbiamo terminato con le verifiche, ma di vulnerabilità non ne avete sanata manco una.”
  • C: “Ah.”

Gente che viene pagata. Probabilmente più di me.

Woody Allen, in tempi non sospetti…

Woody Allen Citazioni

In generale un’affermazione della destra è sempre una cattiva notizia, è sempre una faccenda pericolosa. Perché la destra dà risposte molto semplici, dirette a problemi enormi.

Ci sono i senzatetto? Che se ne vadano.

C’è un aumento di criminali? Ripristiniamo la pena di morte.

Soluzioni che naturalmente non tentano di capire il perché dei fenomeni a cui vengono applicate. Al momento possono sembrare efficaci, ma fra venti anni sarà peggio e ne faranno le spese le generazioni del futuro che di nuovo si troveranno di fronte problemi gravissimi.

Woody Allen, dall’Unità del 1° febbraio 1995.

Sono passati circa vent’anni.

2 Ricci e 2 Crostate

Ho bruciato 2 crostate. É successo l’imprevedibile, le ho dimenticate nel forno. Le ho dimenticate perché ho parlato tanto di equilibrio. Intere serate a parlare di equilibrio e le ho dimenticate nel forno. É stato un bene, ho perso le crostate, ho guadagnato un concetto.

 

[La cosa dell’equilibrio è nata dall’articolo di cultora.it, il dilemma del porcospino di Schopenauer (che ora sembra fico a dirlo, ma non lo leggevo e nominavo da almeno 15 anni). Innanzitutto intavolando una chiacchierata sull’argomento l’ho chiamata Parabola del porcospino, questo la dice lunga su come lo avevo già digerito – questa storia degli aculei e della giusta distanza – ho pensato che fosse banale dirlo in questi termini; contestualmente ho pensato che dovremmo ricordarcelo più spesso.

Ho visualizzato (e non mi costa neanche troppa fatica) che le relazioni tra gli esseri umani fossero precedute da un nanosecondo che chiamerò “NRE” (nella mia testa è #nanosecondodiricercadiequilibrio), un piccolo istante, NRE, in cui si vedono omini piccoli piccoli che si posizionano tutti ad una precisissima distanza l’uno dall’altro e parlano, discutono, senza urlare.

Mi viene in mente Il mondo nuovo, di Huxley.

Gli omini in quell’NRE trovano il punto di equilibrio, parlano senza urlare, perdono la capacità di ferirsi. Trovare il punto di equilibrio è l’obiettivo, farsi male è necessario talvolta però. Ci sono porcospini che desiderano pungersi per provare la stessa sensazione per un istante per poi trovare l’equilibrio.]

 

Ho bruciato 2 crostate ma ho imparato che evidentemente l’udito è per me fondamentale e che pungersi potrebbe addirittura far bene.